Sguardi, suoni e visioni - Extra
di Officina Minima
Ribalta il concetto di scarto e produzione nel senso fordiano del termine, Officina Minima, progetto nato qualche anno fa da una costola dell'osservatorio nomade Stalker e dal progetto "Amacario". Non senza riferimenti alle teorie "zen" di Ohno, questa fucina controcorrente direta da Antonio De Luca sforna un numero ridotto di multipli e piccole sculture, in cui l'intervento dell'artista/designer è ridotto al minimo ed allo stesso tempo appare essenziale nel dare un'impronta funzionale agli oggetti d'arte. Nel frantoio di via Matteotti, Officina Minima presenta difatti "Petravolant", collezione di opere luminose e non, realizzate con selci e sassi lavorati dall'acqua, una manciata di oggetti design che in nuce contiene anche una riflessione sul concetto di "leggerezza", inteso come annullamento del peso specifico della materia e possibilità di volo.
Antonio De Luca
Pittore, scultore sonoro e performer, nasce a Cursi nel 1967. L'attenzione al luogo, le pratiche d'ascolto e la dimensione processuale sono elementi determinanti per la sua ricerca che attraversa in modo trasversale vari linguaggi spaziando dalla pittura alla scultura, da installazioni ambientali e performance alla creazione di sculture e installazioni sonore.
www.antoniodeluca.org