17 luglio 2026 - ore 21:15
SCHERMO FOSSATO
OMAGGIO A LETIZIA CAUDULLO - MONTATRICE
TERRAMATTA di Costanza Quatriglio, Italia, 2012, colore, 75’
Una sinfonia di paesaggi di oggi e di ieri, filmati d’archivio e musiche elettroniche, terre vicine e lontane. Una lingua inventata, né italiano né dialetto, musicale ed espressiva come quella di un cantastorie. Nato nel 1899, l’analfabeta siciliano Vincenzo Rabito racconta il Novecento attraverso migliaia di fitte pagine dattiloscritte raccolte in quaderni legati con la corda. Dall’estrema povertà al boom economico, è un secolo di guerre e disgrazie, ma anche di riscatto e lavoro. Il punto di vista inedito è quello di un ultimo che, scrivendo la propria autobiografia, rilegge la storia d’Italia in una narrazione appassionata e travolgente che emoziona e commuove, obbligando a fare i conti con verità contraddittorie e scomode.
LETIZIA
Un sole scintillante, i voli degli uccelli nel cielo azzurro di Roma, voci allegre, tante persone in movimento, Piazza del Popolo... che smarrimento! In questa giornata bellissima ci manca una grande amica: la "secca" è volata via. Letizia Caudullo dove sei andata?
Bravissima montatrice, di poche parole, dal sorriso luminoso, una sicula forte e inarrestabile che ha fatto parte della storia del cinema italiano con la sua forza, la misura e una capacità di sintesi pitagorica nel costruire film e narrazioni. Siamo stati compagni di studi al Centro Sperimentale - quante risate e quanti giorni e notti A lavorare - abbiamo fondato insieme Big Sur, un sogno di cooperativa, abbiamo realizzato cortometraggi e documentari clandestini in grandi studi quando le postazioni di montaggio costavano troppo... quando abbiamo vinto un magnifico premio a Torino che sembrava l'Oscar, tu, io e Gianluca Costamagna saltellanti.
Ahi ahi quante lacrime di risa e di pianti. Cu fici, fici e tu hai fatto tanto, hai insegnato tanto e ci hai regalato tanti film che non dimenticheremo… quante memorie di ieri ci inseguiranno domani, oggi hai fatto incontrare tanti vecchi amici e amiche increduli della tua scomparsa: è assurdo, è impossibile... ma è vero come il mare che ha invaso la piazza e il sole che scotta.
Letizia si è tuffata nel mare e ora vola nel cielo turchino, sta già migrando a sud.
Ciao Leta, sempre amici, ti vogliamo bene.

