PRESENTAZIONE CONCORSO CORTIIIIIII

15 luglio 2026 - ore 20:45
SCHERMO TERRAZZA

PRESENTAZIONE CONCORSO CORTIIIIIII

Muovendosi tra il CAOS che orienta l'edizione 2026 e il tema STRADE, filo conduttore del concorso, le opere presentate in questa sezione esplorano percorsi fisici e simbolici, geografie reali e paesaggi interiori. 

Attraverso linguaggi e sguardi differenti, nella durata massima di 20 minuti, i cortometraggi raccontano il presente come spazio di attraversamento, trasformazione e scoperta.


H 20.50: SUEÑA AHORA di Gabriele Licchelli, Francesco Lorusso, Andrea Settembrini, Cuba, Italia, 2025, colore, 20’

A Cuba è notte. Il buio ingoia ogni incrocio, ogni casa, ogni essere umano. C’è chi dice che l’apagón (blackout) sia destinato a restare per sempre, come ogni cosa sull’isola. Nell’oscurità della notte, rischiarata solo dal bagliore di luci portatili, la vita continua. Un parroco sfoglia le pagine della Genesi. Un musicista cieco canta alla moglie una canzone scritta per lei anni prima. Un ragazzo sfida il suo maestro in una partita di scacchi senza fine. Un pescatore subacqueo si immerge nel fiume con la sua lanterna.

Sogni, desideri, visioni si mescolano con i suoni della natura, che nel silenzio della tecnica torna a farsi sentire più forte. Pian piano la realtà svanisce, lasciando spazio all'immaginazione e all’inconscio, in un’esperienza intima e onirica.


H 21.10: IL SIGNORE DEL DORMIVEGLIA di Luca Gasparini, Italia, 2026, colore, 11’ 

Cortometraggio di found footage. Giorni, sere, notti di un uomo qualunque e allo stesso tempo unico e speciale, come ognuno di noi. Desideri, paure, sogni di una persona che vuol bene al sonno.


H 21.20: EVROPA di Andjelka Vulic, Italia, 2026, colore, 9’

Un manifesto visivo in quattro frammenti. Come finestra di un treno, i frammenti attraversano paesaggi, lingue e condizioni in continuo mutamento. Il movimento, l'andare via, il desiderio e la necessità di partire diventano il punto di partenza di ricerca teatrale e personale.

Nasce come un diario visivo dei pensieri durante la ricerca teatrale, il video raccoglie schizzi, appunti, parole annotate su quaderni, schermi e muri. È un collage teatrale e visivo, accompagnato dalla colonna sonora di un viaggio. Tra riflessione, diario autobiografico e brindisi collettivo, il corto è un attraversamento di memorie, trasformazioni e della nostra natura migratoria.

H 21.30: A MEMORIA FUTURA di Maria Giovanna Sodero, Laura Accardo, Italia, 2025, colore, 9’

 

"A memoria futura" è un cortometraggio sperimentale che utilizza fotografie d'archivio della scuola oggi intitolata a Carlo Pisacane, nel quartiere di Tor Pignattara a Roma. Le immagini, risalenti agli anni Quaranta e Cinquanta, vengono rilette dagli studenti che oggi frequentano la stessa scuola, dando vita a un dialogo immaginario tra passato e presente. Attraverso confronti su abitudini quotidiane, abbigliamento, maestri/e, giochi e merende, i giovani interrogano le fotografie come se i loro protagonisti potessero rispondere. Il film riflette sulla scuola come luogo in cui il tempo scorre, ma il dialogo tra generazioni continua, trasformando il presente nella memoria futura. Realizzato insieme agli studenti della scuola.

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